Per gli amici abBattiati: c’è una buona notizia. Il nostro caro Beta di Milo è tornato con una nuova creAzione: “Telesio: Opera in due atti più un epilogo”. Libretto di Manlio Sgalambro. La quarta opera di Battiato sarà disponibile da martedì 29 novembre in due versioni:
- Cofanetto de-luxe in
Da un paio di giorni vado a lasciare mio fratello a scuola. E penso ai miei 16-17 anni. Penso alla musica che ascoltavo col lettore cd, sul mio Sr, e che non mi faceva sentire freddo. C’era una canzone in particolare che rendeva inutili le brezze gelide che sferzavano la mia faccia. Era “The kids aren’t alright” degli Offspring.
Tradotta in italiano, questa è la prima strofa del brano:
“Quando eravamo piccoli il futuro era così luminoso
Il vecchio quartiere era così vivo
E ogni ragazzino di tutta quella maledetta strada
Voleva diventare grande e non essere vinto
Ora il quartiere è vecchio e decadente
I ragazzi sono cresciuti
ma le loro vite sono peggiorate
Come può una piccola strada
Reprimere così tante vite?”
FRAS
Ho visto pezzi dello strombazzatissimo varietà di Fiorello. In mezzo all’entusiasmo generale per uno spettacolo gradevole ma comunque normale, volevo dire due cose che non mi sono piaciute.
1) Il nome dello show e di conseguenza lo stacchetto. “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang” è una delle canzoni più brutte dell’anno.
2) Il duetto con Giuliano Sangiorgi. Ecco, a uno che sa solo stridulare non puoi far cantare ”I’ve got you under my skin”. Meno male che Frank non può più sentire. E speriamo che a casa di Bono non si prenda Raiuno.
FRAS
Sono nato nell’anno di “Chì chì chì cò cò cò” di Pippo Franco, “Carletto” di Corrado, “Amico è” di Dario Baldan Bembo.
Meno male che Michael Jackson e David Bowie mi hanno salvato con “Billie Jean” e “Let’s dance”.
E comunque “I like Chopin”.
FRAS
albr:
Oggi esce “Carne con gli occhi”, il nuovo album dei Marta sui Tubi. Ok, adesso può iniziare la primavera.
La copertina
Immerso nel flusso vorticoso e tentacolare del traffico panormita mi diverto spesso a fare zapping radiofonico. In attesa della giusta vibrazione che assecondi il mio umore, salto di stazione in stazione in cerca ora di novità, ora di classici. Stamattina all’improvviso sento Battiato cantare. Sì, il mio Beta di Milo duettava con una non meglio riconosciuta cantante. Ho cercato di acchiappare due, tre frasi da catapultare nel modulo di ricerca di Google. E cosa mi spunta?
Divertente parodia degli Oblivion sul romanzo di Manzoni compresso per l’occasione in 10 minuti (sigla esclusa) di corsa contro il tempo.